Energia pulita

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Dal fotovoltaico all’eolico, nuove fonti per risparmiare e rispettare l’ambiente.

Più che una buona abitudine, il risparmio energetico è diventato una necessità. Il petrolio è destinato ad esaurirsi, il carbone e gli altri combustibili tradizionali ormai fuori uso, l’ambiente che implorapietà per un inquinamento sempre più aggressivo richiedono una riflessione generalizzata e studi attenti sulle possibili alternative.


Numerose sono le tecniche finalizzate a ridurre i consumi di energia. Il risparmio può essere ottenuto modificando semplicemente lo stile di vita, attraverso piccoli accorgimenti. E’ il caso della sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle fluorescenti o l’uso delle valvole termostatiche (che regolano l’afflusso di acqua calda nei radiatori) o di cronotermostati (per programmare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento) nei riscaldamenti domestici. E molto altro ancora

L’alternativa esiste

Il comportamento di tutte le persone può dare un sensibile contributo alla causa. Molto possono anche fare studi e ricerche e, più in generale, l’applicazione su vasta scala di energie alternative. Idroelettrica, solare, eolica, geotermica, biomasse. Sono queste le vere protagoniste di un cambiamento radicale. Energie in grado di sostituire il petrolio una volta per tutte e ridimensionare le immissioni di idrocarburi e polveri sottili nell’atmosfera.

Economica e pulita

La più diretta delle soluzioni alternative, utilizzabile anche direttamente dai cittadini, è quella solare. La luce del sole può essere raccolta da pannelli solari e utilizzata per il riscaldamento delle abitazioni e la fornitura di acqua calda, o essere scambiata con il gestore dellarete. In sostanza, chi installa sul tetto dellapropria abitazione un pannello solare, può ricavare energia da sfruttare direttamente attraverso specifiche caldaie o immetterlo nella rete e vedersi poi scontare il valore dulla bolletta. Si chiama “scambio sul posto”: all’atto pratico, una famiglia che attraverso il suo impianto fotovoltaico cede alla rete 3Kwh non pagherà al gestore3Kwh assorbiti dalla rete.

Altri esempi arrivano dal sito internet Conto Energia Online che spiega con chiarezza tutte le opportunità previste dalla legge attualmente in vigore. Per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili per la creazione di energia, è in vigore anche in Italia la possibilità di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità), che vengono erogati in “conto energia”, ovvero rivendendo tutta l’energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) ad una tariffa incentivante. Una volta richiesto l’allaccio al gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell’impianto, e dopo aver collegato l’impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato. In sintesi tutta l’energia elettrica prodotta (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante.

Quella idroelettrica è l’unica energia da fonte rinnovabile che viene utilizzata su larga scala ed è ampiamente sfruttata ogni volta che le caratteristiche naturali lo rendono possibile. Gli impianti per immagazzinare l’energia prodotta dall’acqua, tuttavia, possono progredire ulteriormente, non solo ricorrendo a dighe sui fiumi, ma anche sfruttando acque sotterranee. Un’altra grande risorsa è data dal vento. Anche l’energia eolica trova ampia applicazione, ma in conformità con le carayyeristiche ambientali.

L’effettiva potenza generata è direttamente legata alla velocità del vento, influenzata da effetti geografici locali, come le asperità del terreno e l’altezza delle correnti d’aria. La geotermia, molto diffusa in alcune regioni d’Italia, è una realtà strettamente legata al territorio, e laddove il sottosuolo presenta concentrazioni di acqua calda è facile da sfruttare e per niente inquinante. Sta crescendo invece l’impiego di biomasse legnose. Dal pellet per le stufe domestiche al cippato (scarti della lavorazione del legno) per il teleriscaldamento, il legno rimane, primo combustibile della storia umana, una risorsa sempre verde.


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