Energia senza sprechi.

Piccoli trucchi per ridurre i consumi domestici e le bollette rispettando l’ambiente.
Gli scienziati non si stancano mai di ripeterlo: cercare fonti alternative di energia è importante, ma prima di tutto bisogna imparare a risparmiarla. Ci sono tantissimi accorgimenti per ridurre il consumo di energia elettrica in casa, con un grande risparmio sulla bolletta e per le nostre tasche e un enorme beneficio per l’ambiente.
Piccoli gesti per grandi risparmi
Risparmiare 50 euro l’anno è facilissimo: basta non lasciare mai gli elettrodomestici in stand by. La lucina che rimane accesa quando si spegne il televisore con il telecomando consuma un sacco di energia, quindi ricordatevi sempre di spegnerlo tramite il pulsante on/off che trovate sull’apparecchio. Fate lo stesso con lo stereo, il lettore dvd, il forno a microonde e tutti gli apparecchi che mantengono una spia di accensione anche quando non sono in funzione. In media questa semplicissima operazione riduce i consumi dell’8%.
Acquisti intelligenti
E’ vero, le lampadine a basso consumo costano più di quelle normali ma rappresentano un investimento sicuro perchè durano di più e ci fanno risparmiare anche 80 euro l’anno. La Federconsumatori, infatti, calcola che una famiglia in 5 anni può spendere in media 138 euro per acquistare e tenere in funzione per circa duemila ore l’anno 3 lampadine ad alta efficienza, mentre con quelle tradizionali a parità di ore di illuminazione serviranno circa 570 euro per la bolletta e l’acquisto delle lampadine. Ci sono anche tanti accorgimenti per diminuire lo spreco di energia. I lampadari con tante lampadine, ad esempio, sono di scarsa efficienza: invece di illuminare a giorno ogni angolo della casa è preferibile una luce diffusa con qualche punto luce strategico da accendere solo se serve.
Elettro-spreconi o elettrodomestici?
Gli elettrodomestici incidono enormemente sulle bollette. Esiste una classificazione di consumo energetico che ci permette di sapere se un frigorifero o una lavatrice consumano tanto o poco. La classe A è quella che consuma meno. Indipendentemente dal tipo di classificazione, ci sono buone pratiche da adottare per tagliare i consumi energetici. Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere utilizzate solo a pieno carico, altrimenti conviene servirsi del tasto “mezzo carico” (che però consuma più della metà rispetto a un lavaggio normale). Ciò che incide più di tutti sul consumo della lavatrice è la temperatura, infatti è preferibile lavare sotto i 60 gradi. Anche la lavastoviglie deve essere usata quando è veramente piena. Il frigorifero va collocato lontano da fonti di calore, con uno spazio di circa 10 centimetri tra la parete e il retro dell’apparecchio. Non mettete mai i cibi caldi in frigo e cercate di tenere aperto lo sportello il meno possibile. Non è necessario tenere il termostato a temperature troppo basse. Il freezer va sbrinato prima che il ghiaccio arrivi a uno spessore di mezzo centimetro. Il forno è un altro elettrodomestico che divora energia e deve essere usato con intelligenza; è possibile spegnerlo qualche minuto prima della fine della cottura perchè a sportello chiuso la temperatura rimane alta per un pò.
Per ulteriori informazioni sul risparmio energetico, sulle fonti rinnovabili e molto altro ancora, visitate il portale dello sviluppo sostenibile www.ecoage.it
[fonte ClubNews]
Argomenti: ambiente, consumi, ecologia, elettrodomestici, energia, risparmio energetico
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