Frustava moglie e figli.

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Congolese arrestato a Verona.

Manteneva la disciplina in casa picchiando moglie e figli. Gli agenti hanno arrestato a Verona un operaio originario del Congo. L’indagine nasce dopo una segnalazione della scuola frequentata dai figli dell’immigrato. E’ accusato di maltrattamenti alla moglie e ai tre figli piccoli con l’aggravante della crudeltà (usava cinghie e fruste), e lesioni gravi. In passato era già stato denunciato dalla donna sempre per maltrattamenti.

Dietro alla facciata di una normale famiglia ben integrata (moglie, due gemelli di sette anni e una bimba di quattro, tutti nati in Italia e ben inseriti nella scuola e con i coetanei), le indagini della squadra mobile hanno portato alla scoperta della figura di un “padre-padrone”.

L’uomo con cinghie di cuoio e un simbo, un particolare tipo di frusta africana un tempo usata contro gli schiavi, prendeva di mira soprattutto i tre piccoli. Uno dei due gemelli, un maschio e una femmina, sarebbe stato costretto anche a tenere le braccia alzate: se le abbassava veniva frustato.

Sempre uno dei due figli più grandi qualche settimana fa in seguito alle botte ha perso un dente incisivo. A lanciare l’allarme erano stati gli insegnanti dei due fratelli più grandi che avevano notato dei lividi strani all’altezza delle spalle. Dalle indagini era risultato che erano i segni di cinghiate.

Il congolese si rivolgeve ai figli umiliandoli e insultandoli. Un altro metodo ritenuto “educativo” per farli crescere più forti.

[fonte Tgcom]


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