La confessione di un’atleta.

Dovrà restituire tutto, medaglie e premi in denaro. In questa confessione rilasciata a New York Marion Jones, trionfatrice in atletica alle Olimpiadi di Sydney, ammette di aver fatto uso di steroidi e chiede perdono.
Il 5 ottobre 2007, la medaglia d’oro Olimpica Marion Jones ha fatto una drammatica confessione. Quel giorno è comparsa di fronte al tribunale distrettuale per il distretto sud di New York, a White Plains. Ha confessato al giudice di aver mentito agli agenti federali che stavano investigando sulle affermazioni che la incolpavano di aver fatto uso di farmaci per migliorare le prestazioni durante le Olimpiadi di Sydney del 2000.
Marion Jones ha vinto 3 ori e due bronzi a Sydney, ma più tardi ha dovuto riconsegnare le medaglie. Jones è stata accusata di aver usato sostanze illegali quando era un’atleta al liceo di Los Angeles. In quella occasione fu difesa con successo da Johnny Cichran, l’avvocato che difese anche O.J. Simpson. Pochi anni fa, Jones era milionaria, ma oggi è in bancarotta e rischia la prigione.
Questo è il discorso commovente che ha fatto sui gradini del tribunale distrettuale a White Plains, New York:
‹‹… E sono qui oggi perchè devo dire a voi, fans, amici e familiari, qualcosa di molto importante. Per tutti gli anni della mia vita, nei panni di una sportiva di atletica leggera, siete stati strenuamente fedeli e solidali con me. Molto più solidali e fedeli di quanto possano esserlo le parole, in particolar modo la mia famiglia e mia madre che oggi è qui accanto a me. E’ con grande vergogna che mi trovo davanti a voi per confessare che ho tradito la vostra fiducia. Voglio che tutti voi sappiate che oggi mi sono dichiarata colpevole per due capi d’accusa di falsa testimonianza. Aver dichiarato il falso agli agenti federali è stata la cosa più stupida che potessi fare, e sono pienamente responsabile delle mie azioni. Non posso incolpare nessuno, se non me stessa. A voi, miei fans, inclusi i miei tifosi più giovani, l’Associazione di Atletica leggera degli Stati Uniti, i miei amici più cari, i miei avvocati, mia madre, mio marito, i miei figli, mio fratello e la sua famiglia, mio zio e il resto della mia famiglia allargata, voglio dire che sono stata disonesta e che avete tutto il diritto di essere in colleracon me. Vi ho delusi, ho deluso il mio paese e me stessa. Riconosco che ammettendo di essere profondamente dispiaciuta, ciò potrebbe non essere sufficiente per lenire il dolore e il dispiacere che vi ho causato. Per questo vi chiedo perdono per le mie azioni, e spero che nel vostro cuore possiate trovare la forza di perdonarmi. Ho chiesto perdono all’Onnipotente Dio. Avendo detto ciò, e a causa delle mie azioni, mi ritiro dal mondo dell’atletica leggera, uno sport che amo profondamente. Prometto che questi fatti saranno utilizzati per far si che le vite di molte altre persone possano migliorare, per far capire che fare la scelta sbagliata, e prendere la decisione sbagliata, può essere disastroso.
Infine vi ringrazio per il vostro tempo.››
[Tratto dal mensile “Speak Up”, tradotto da Alessia Angeli]
Argomenti: atletica leggera, condanna, Marion jones, medaglie, Olimpiadi, sostanze illegali, Sydney
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