Picchiata per non aver ceduto il posto in autobus.

Varese, raid punitivo di 7 coetanei
Una 16enne marocchina è stata picchiata da un gruppo di coetanei, almeno 7, durante un raid punitivo a Varese. La “colpa” della ragazza sarebbe stata quella di aver occupato sul bus un posto “non suo” in quanto non italiana.
I carabinieri per ora hanno denunciato in stato di libertà una delle ragazze del gruppo, una 15enne. Al momento non vi è contestazione di discriminazione razziale: il pestaggio viene ritenuto un episodio di bullismo.
L’avrebbero picchiata a sangue dicendole ripetutamente pesanti frasi razziste come “brutta marocchina di m****”. La ragazzina è stata trovata sanguinante da un volontario dei City Angels che ha subito chiamato il 118. Una delle ragazzine che avrebbero dato vita al pestaggio, denunciata, è compagna di scuola della vittima.
La 16enne ha riportato la frattura del setto nasale. Pare che alla base dell’episodio di violenza vi siano dei litgi maturati il giorno precedente all’uscita dalla Scuola professionale di via Montegeneroso, a Varese, dove la vittima frequenta un corso per parrucchiera.
Subito dopo essere salita sul bus, sarebbe stata insultata da un ragazzo che reclamava il diritto a quel posto. Poi si sarebbe intromessa un’amica del giovane e le due ragazze si sarebbero insultate, strattonate, graffiate. Al momento di scendere l’adolescente sarebbe stata anche minacciata. Il violento pestaggio, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuto in mezzo all’indifferenza generale dei passanti.
[fonte Tgcom]
Argomenti: bullismo, carabinieri, pestaggio, raid punitivo, violenza
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October 13th, 2008 at 8:05 pm
Hanno fatto bene così impara a nascere marocchina, non poteva nascere italiana?
Cose assurde, davvero assurde!!!
October 13th, 2008 at 10:00 pm
E poi si continua a dire che non sono episodi legati al razzismo! Certe persone sono veramente vergognose.
October 13th, 2008 at 10:33 pm
Totale ignoranza legata alla legge del branco: PUNIRLI SENZA PIETA’!!!
October 14th, 2008 at 9:51 am
Concordo.
October 18th, 2008 at 12:25 am
Punirli con pietà ma punirli, magari gli tagliamo il pistolino, che ne dite?
Qulla pena la lasciamo per i reati di violenza sessuale.
Facciamogli lavare il bus
October 18th, 2008 at 1:41 pm
Si, con la lingua glielo farei lavare il bus! Così imparano a capire quando devono usarla per parlare di cose intelligenti e quando invece dovrebbero stare zitti. Quanta ignoranza nei ragazzini di oggi.
November 1st, 2008 at 2:09 pm
E’ vero che questo è un episodio di bullismo, e come tale dovrebbe essere pesantemente punito…ma non credo che sia un episodio di discriminazione razziale
November 1st, 2008 at 3:11 pm
Io invece credo di si. Ultimamente si da spesso addosso a persone extracomunitarie perchè vige ancora un certo clima razziale. Non possono essere solo coincidenze.
November 1st, 2008 at 7:36 pm
Non dico che in Italia i razzisti non ci siano, ma ogni giorno moltissime persone, sia italiane che straniere, subiscono atti di violenza (pestaggi, rapine, strupri etc…) con la differenza, però, che se queste cose capitano ad uno straniero, subito si ricorre al razzismo e si dice che il fatto ha alla base un movente razzista e che l’Italia è un paese razzista.Io non sono daccordo. Ci sono stati dei casi in cui Gli extracomunitari hanno compiuto atti di razzismo nei confronti degli Italiani, ma nessuno ha dato del razzista a questi extracomunitari!Ripeto: in Italia i razzisti ci sono….ma l’Italia non è un paese razzista!
November 2nd, 2008 at 10:40 am
Speriamo! Essere il prossimo di qualcuno! Mi pare sia questo difficile da capire oggi, siamo così frastornati!
November 2nd, 2008 at 1:46 pm
Nessuno dice che l’Italia sia un paese razzista, ma tra i giovani di oggi il razzismo è molto più forte di quando eravamo più “giovani” noi, e te lo dico con molta franchezza dato che mi capita di stare spesso a contatto co, i ragazzini e i ragazzi odierni. E ti dico anche che tutto questo odio per gli stranieri è fomentato dalla famiglia il cui pensiero si riflette sui figli. E’ vero che anche gli extracomunitari hanno compiuto atti razzisti verso gli italiani, nessuno lo nega. Però quando tu Zeder dici che nessuno gli ha dato dei razzisti mentre invece appena lo fanno gli italiani scoppia il delirio ti rispondo dicendo che ogni volta che un italiano uccide un suo connazionale non si fa la stessa condanna etica e morale di quando è uno straniero a farlo. E questo è palese! Non si può certo fare di tuttta l’erba un fascio, l’Italia non è un paese razzista; ma buona parte della popolazione crescente lo è, e questo dovrebbe far riflettere parecchio su come oggi si insegni l’educazione e la tolleranza ai propri figli.