Prima uccide e poi fa gli spot.
Rom omicida, Mastella avvia l’indagine.

“Provo tristezza e sconcerto di fronte a chi sfrutta la morte altrui per acquistare notorietà e denaro”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella annunciando l’invio degli ispettori ad Ascoli per il caso di Marco Ahmetovic e stabilire “la compatibilità del suo regime detentivo con lo svolgimento di attività lucrative”. Ahmetovic, condannato per aver investito 4 ragazzi, dovrebbe fare da testimonial per una marca di jeans.
“La scelta delle misure cautelari compete esclusivamente al Giudice - si legge in una nota del ministero della Giustizia - e su di essa non sono possibili interferenze del ministro della Giustizia, e questo a prescindere dai sentimenti personali del Guardasigilli”. Mastella, però sul caso di Marco Ahmetovic, “ha chiesto ai propri uffici di avviare accertamenti specifici sulle modalità del regime detentivo cui è attualmente sottoposto l’Ahmetovic”.
Il marketing sulla tragedia dei quattro ragazzi di Appignano del Tronto, travolti e uccisi la scorsa primavera da un furgone guidato dal rom ubrico Marco Ahmetovic, 22 anni, condannato a sei anni e sei mesi per omicidio colposo plurimo è cominciata su internet. Sul sito di aste E-Bay è stato messo in vendita, per 159 euro, l’orologio della “Linearom” di cui è testimonial Ahmetovic, attualmente agli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto. E’ solo il primo di tutta una serie di gadget, accessori e capi di abbigliamento (compresi jeans, occhiali da sole e profumo) ispirati alla figura e alla cultura gitana del ventiduenne, che dovrebbe anche pubblicare un memoriale.
L’agente:”Non è colpa mia se Marco è una star”.
La “Linearom” è promossa dall’agente pubblicitario Alessio Sundas, che ha difeso l’operazione commerciale in un dibattito radiofonico su Radio 105, con argomenti - a dire la verità - piuttosto zoppicanti. Secondo Sundas “è tutta colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star”. “La mia - ha ribadito - è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro”.
[Tgcom]
Argomenti: Appignano del Tronto, carcere, killer, rom
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November 29th, 2007 at 2:14 am
Una star!!!
Ha ucciso 4 ragazzi: dovrebbero dargli l’ergastolo, altro che spot e testimonial.
November 29th, 2007 at 2:43 am
Io darei l’ergastolo pure ad Alessio Sundas…non so chi mi fa più schifo tra i due.
Sai se si trovano in giro foto di sto cogl***e in versione fotomodello ? Credo sia arrivato il momento di fare una campagna contro lui e quel mangia mer*a del suo manager.
November 29th, 2007 at 2:46 am
http://www.ladysilvia.it/fotomagazine/thumb/fotonotizia190822.jpg
November 29th, 2007 at 4:03 am
Alessia, ho erroneamente cancellato il tuo intervento nel mio blog, era interessante, ti prego di scusarmi.
Tornando al tuo post debbo aggiungere che, in verità , nessuno dovrebbe giudicare un altro essere umano ma è pur vero che se nessuno giudicasse, nessuno farebbe giustizia ne punirebbe chi si macchia di crimini contro l’umanità .
Uccidere sotto l’effetto di alcool, o involontariamente non cambia lo stato delle cose, se ci scappa il morto, qualcuno deve pagare.
Il fatto che il Rom si sia dato addirittura alla “moda” la dice lunga sul suo stato d’animo per ciò che ha commesso; mi ricorda coloro che dopo un omicidio vanno in discoteca a “divertirsi”.
ASSURDO!!!!!!!!!! stiamo diventando il paese delle pagliacciate e del caos.
Siamo governati da persone che trattano l’Italia come quegli uomini che, dopo avere ottenuto da lei ciò che vogliono, la lasciano sola e disperata.
Se mai ce ne fosse bisogno, credo che già la sola permissività dimostrata dal nostro sistema legale, la dice lunga e dunque non possiamo QUASI biasimare chi, spinto dall’esasperazione, scende in campo per farsi da solo giustizia.
Uccidere non è giusto, va contro ogni etica e contro Dio ma, punire, credo sia lecito e dovuto!!!
In cosa consiste l’effettocoercitivo/educativo della punizione se la si associa ad un’atività lucrosa e densa di soddisfazioni?
Il mio intimo e sincero pensiero è quello di chi continua a vergognarsi di essere italiano perché, fratelli miei, non bisogna essere orgogliosi di questa nazione solo quando si vincono i mondiali ma, soprattutto, quando a vincere è la giustizia!!!
November 29th, 2007 at 2:24 pm
L’omicidio DEVE essere punito con pene severe, sia che esso sia commesso lucidamente, o sotto l’effetto di droghe o alcol, sia per disturbi mentali (anche se, ad esser pienamente sincera, ho smesso di credere ai disturbi mentali dei tanti assassini che circolano … è una furba macchinazione legale che in molti casi non sussiste).
Gli assassini non devono essere trattati con i guanti bianchi come invece accade. Questo stava agli arresti domiciliari e intanto pubblicizzava la sua marca di abbigliamento: ma stiamo scherzando? Ma come è possibile che in Italia chi commette crimini riesce sempre a fare i comodi suoi?
Sono veramente senza parole … anzi, le parole ce l’avrei ma non mi sembra il caso di scriverle per come mi verrebbero.
Mi chiedo anche come sia possibile non avere un minimo di rimorso … per la miseria, hai ucciso 4 ragazzi non ti senti nemmeno un pò in colpa? Ma come si fa?
E’ vero che non bisognerebbe mai giudicare gli altri, ma si arriva ad un certo punto in cui smetti di avere buon senso e rispetto per gente che non sa nemmeno cosa siano queste due cose.
Sono contraria alla “giustizia fai da te”, ma sono favorevole all’attuazione di pene severe per questi individui. E’ ora che cominciamo a far rispettare la legge, altrimenti non dobbiamo lamentarci se il resto del modo ci ride alle spalle.
November 29th, 2007 at 4:01 pm
Quando ho visto questo post ho avuto l’impulso di scrivere tutto quello che pensavo, ma poi ho pensato che è meglio lasciar stare perchè non posso stare sempre ad incazzarmi!
Non sono assolutamente fascista e mai lo sarò, ma se devo essere sincero penso che l’italia ha bisogno di leggi più rigorose e severe…perchè per cambiare la mentalità di alcune persone come quel Manager ad esempio è l’unica soluzione…la gente si sta scordando cosa significa essere puniti
November 29th, 2007 at 7:43 pm
Purtroppo, dal punto di vista legale, nulla da eccepire! Il fatto che una persona sia agli arresti domiciliari non porta limitazioni personali come quella di stipulare un contratto di qualsiasi genere, magari in un paese veramente civile questo non succederebbe, ma….stiamo parlando dell’Italia, ragazzi!!!Dal punto di vista umano, certo è mostruoso in primis che i Giudici gli abbiano concesso gli arresti domiciliari per un reato per il quale anche l’ergastolo sarebbe stato poco…poi c’è da dire che qualunque essere umano, dopo aver causato la morte di quattro ragazzi dovrebbe essere ridotto ad uno stato di apatia larvale dai rimorsi e dai sensi di colpa…ma, ripeto, stò parlando di esseri umani, è evidente che questo individuo non rientra in tale categoria! E riguardo al suo “agente”…ma non ha dei figli? ma nessuno gli ha domandato cosa farebbe se un ubriaco uccidesse i suoi figli?Io penso che solo in Italia possano succede cose del genere….e mi fa specie che ci sono pesone che ancora oggi manifestano contro il carcere duro!!!Ma a vedere queste cose come è possibile non domandarsi se sia veramente sbagliato parlare di pena di morte?? Pena di morte intesa non come deterrente…ma proprio come mezzo per liberare la società da individui simili!!!
November 29th, 2007 at 10:55 pm
Qui ci vuole il carcere duro, ma duro sul serio. I detenuti pensano di andare a fare le scampagnate quando vanno in carcere: mica si sbagliano poi tanto.
E pensare che un politico americano (di cui ora mi sfugge il nome) si è anche permesso di dire che qui in Italia i mafiosi li trattiamo troppo col pugno di ferro. Beh certo, perchè invece non gli stendiamo un bel tappeto rosso! Poi, pugno di ferro dove? I mafiosi in carcere fanno quello che vogliono coperti, spesso, dalle guardie stesse.
Se la legge glielo consente ad Ahmetovic di fare la star nonostante sia agli arresti domiciliari, almeno avesse il buon senso di rifiutare dato ciò che ha fatto.
Ma, come dice Zeder, le persone riescono a capirle queste cose, le bestie no!
Io impazzirei se sapessi di aver ucciso qualcuno perchè mi sono ubriacata … lui proprio nemmeno ci penserà più.
November 30th, 2007 at 1:26 am
Eccomi qui, si parla di cose di cui ieri discutevo con mia moglie.
L’italia è diventato il paese delle assurdità e, in effetti, è giustamente chiamato il bel paese ma non credo che sia tanto per il sole o le opere d’arte quanto per la pacchia che fa chi commette azioni simili.
Con la mia consorte dicevamo proprio questo cioé che sarebbe giusto che, se davvero il tizio si è pentito, dovrebbe almeno smettere di portare avanti la sua carriera di stilista
Credo che il sangue dei parenti degli uccisi bolla come la pasta a mezzogiorno e, come dar loro torto?
Non metto in dubbio che il fattaccio sia avvenuto per colpa della sbronza ma, ripeto, questa non è un’attenuante ne deve esserlo.
Se uno beve sa che corre il rischio di ubbriacarsi e se, nonostante si renda conto di non essere nelle condizioni ottimali per mettersi alla guida, si mette comunque al volante?
Io lo chiamerei pazzo e voi?
Non è stato mica il dottore a dirgli di bere ma è stata una libera scelta, credo.
Nessuno gli ha puntato un’arma imponendogli di tornare in auto a casa, giusto?
A me viene il rimorso ad uccidere un topo, figuriamoci una persona.
Altro che ITALIA DEI VALORI e POPOLO DELLA LIBERTA’, qui i valori si son persi da un pezzo e la libertà è aumentata, si, la libertà di uccidere impunemente:-)
November 30th, 2007 at 3:48 am
Se me lo trovo davanti gli strappo le interiora
November 30th, 2007 at 3:13 pm
Syd, a certa gente non gliene frega nulla se si mette al volante in condizioni poco adatte. Non gli interessa di farsi male, figurati se gliene può fregare qualcosa di far male (o peggio uccidere) gli altri.
E poi mi chiedono come mai sono così bacchettona (certe volte) nei confronti di chi quando esce beve abbastanza? Eccolo il perchè!.
Purtroppo potrebbe capitare a chiunque di rimetterci per mano di qualche idiota … il mondo ne è pieno.
November 30th, 2007 at 10:38 pm
Io sono convinto che l’unica cosa che veramente dispiace a questo Marco Ahmetovic è che dovrà starsene per un pò agli arresti domiciliari e basta! Del fatto che ha ucciso quattro ragazzi non ci pensa proprio
November 30th, 2007 at 10:57 pm
Beh, se ci pensasse e si sentisse un minimo in colpa eviterebbe determinati atteggiamenti.
December 1st, 2007 at 11:41 pm
è proprio una schifezza!!! L’Italia sta proprio andando a rotoli!!!
http://ilpicchio.blogspot.com
December 2nd, 2007 at 1:46 am
Dolce Alessia cara, devi sapere che nessuno può conoscere l’intimo pensiero celato nell’animo di quest’assassino e dunque non possiamo esser certi del suo non pentimento ma, una cosa è certa, egli si è certamente “pentito” d’aver intrapreso la carriera di stilista se non altro perché questa cosa gli ha fatto perdere la faccia davanti a tantissime persone che, come me e te, si sono indignate non poco.
Non credo che sia fiero di aver spezzato 4 vite umane ma forse pensa “Ormai sono morti, che posso farci, ero ubriaco e non posso riportarli in vita”
Ci sono certamente tanti fattori ancora sconosciuti persino agli scienziati che influenzano in maniera positiva o negativa il comportamento di una persona dunque, se ci pensi bene, a volte sussistono dei retroscena antichi, celati nella mente di quest’individuo che lo portano a non avere più rispetto della sua vita ne di quella degli altri.
Assassini ve ne sono tanti, pensa ai medici che effettuano gli aborti.
Pensa a chi uccide per procurarsi la droga.
Pensa a chi vende le armi ai paesi in guerra.
Quasi tutti siamo potenzialmente degli assassini ma con un distinguo tra coloro che assassini lo sono per scelta consapevole e coloro che non si rendono conto di come un loro atteggiamento possa uccidere altre persone.
Questo ultimo esempio, secondo me, rispecchia il caso del rom stilista.
Forse non ha minimamente pensato che guidare in stato di ebrezza poteva farlo diventare un assassino.
Purtroppo, dolce amica mia, quando si tengono dei comportamenti errati si tende sempre a sottovalutare i rischi ai quali si può andare incontro, si pensa che le disgrazie capitino solo agli altri e poi, quando invece si diventa noi in prima persona autori di un delitto, questa certezza svanisce ma con essa, purtroppo, svanisce anche la speranza di rimediare.
La morte non può essere curata ed il passato non può essere cambiato.
Dio solo sa quanto realmente sia contrito il cuore di questo rom assassino, ne convieni?
December 2nd, 2007 at 3:08 pm
Sul fatto che lui non sapesse i rischi che correva (non solo per se stesso) mettendosi alla guida ubriaco non sono d’accordo.
Purtroppo, molti prima di lui hanno commesso lo stesso delitto … le notizie volano, quindi lui sapeva benissimo che mettendosi al volante avrebbe potuto fare qualche danno.
Poi, per come la vedo io (ma è solo un giudizio personale), se sei pentito di ciò che hai fatto cerchi di rimediare. Ovviamente rimediare non significa riportare in vita i quattro ragazzi perchè ciò non è possibile dato che non si può riportare indietro il tempo. ma almeno rimediare facendo seriamente vedere che sei dispiaciuto. Converrai con me che mettersi a fare il testimonial non è certo un atteggiamento che denota grande maturità e soprattutto pentimento.
E’ facile pensare “tanto ormai sono morti, io devo andare avanti con la mia vita” … sono morti per colpa sua! Che la vita debba comunque andare avanti ci sta, ma fare ciò che lui sta facendo ora è una grandissima mancanza di rispetto sia nei confronti dei ragazzi defunti, sia nei confronti delle famiglie di questi ragazzi. E’ come se si stesse prendendo gioco di loro e della tragedia che lui ha creato.
Personalmente mi limito ad esprimere opinioni personali, poi quello che c’è in cuor suo lo sa solo lui.