Scuola: studenti e professori scendono in piazza.

Lo vogliono far sapere a tutti: “Non è il vaffa-day della scuola”. Unione degli studenti, Rete degli studenti, Studenti di sinistra, StudentSX e Unione degli universitari, organizzazioni promotrici della manifestazione di venerdì 12 Ottobre 2007, in una nota congiunta contestano la definizione di “V-Day degli studenti”. “Intendiamo ribadire con forza che non è una giornata all’insegna dei vaffa, definizione dalla quale prendiamo le distanze in quanto fuorviante e riduttiva di una piattaforma che presenta punti di criticità sull’operato dei ministri dell’Istruzione Giuseppe Fioroni e dell’Università Fabio Mussi, ma che tenta di portare in piazza proposte costruttive in vista di un prossimo confronto”.

Questa mattina nelle principali città italiane ci sono stati manifestazioni e cortei di studenti che contestano, tra le altre cose, il ritorno agli esami di riparazione a settembre, come prospettato da Fioroni. Un sistema che gli studenti considerano inaccettabile perché ripristinerebbe la possibilità di una bocciatura anche in presenza di una sola materia insufficiente.

Ma secondo gli organizzatori neanche questo è il punto: “Altrettanto riduttiva è la focalizzazione di tutti i media sul decreto sugli esami di riparazione, che risulta un appiattimento inaccettabile di una piattaforma che va ben oltre la contingenza di questo provvedimento, proponendo un’analisi molto più sfaccettata dei problemi della nostra scuola e della nostra università. Gli studenti hanno richieste precise e concrete da fare al mondo della politica: molto più incisive e importanti di un vaffa”, dice il comunicato in puro politichese. “La mobilitazione è promossa da associazioni che per tutta l’estate hanno portato avanti un percorso comune di elaborazione e condivisione che non può essere svenduto alle esigenze di visibilità mediatica”, concludono le organizzazioni studentesche.

[LiberoNews]


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One Response to “Scuola: studenti e professori scendono in piazza.”

  1. Alessia Says:

    E ti pareva che gli studenti non sarebbero scesi in piazza contro gli esami di riparazione!
    Io la trovo un’ottima decisione invece perchè ci sono parecchi studenti che vengono promossi anche con 3 debiti formativi e passano l’estate senza fare nulla perchè tanto sanno che avranno un’intero anno scolastico poi per riparare.
    Eh no, troppo facile così. La scuola dovrebbe essere più severa così come lo è negli altri paesi. Qui in Italia gli studenti sono molto al di sotto rispetto alla media europea, è ora di darsi una mossa.
    Non volete i debiti? Allora studiate durante l’anno scolastico che può farvi solo bene.

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