Sei anni di abusi.

19enne rapita e stuprata per 6 anni.
Una ragazza brasiliana di 19 anni ha rivelato di essere stata sequestrata e violentata per sei anni in uno scantinato da un barista di 61 anni, dal quale ha avuto due figli. Il caso ricorda quello dell’austriaca Natascha Kampusch, ma con tinte decisamente più truci. La giovane è riuscita a liberarsi solo quando il suo aguzzino è stato ferito in una sparatoria e per questo costretto a un ricovero ospedaliero.
Raimundo Gomes, il rapitore nonché proprietario di un bar della località di Luiziania nello stato brasiliano di Goias, è rimasto ferito durante uno scontro a fuoco nel locale ed è stato portato d’urgenza in ospedale. La ragazza, il cui nome è rimasto segreto, è riuscita così a liberarsi e a denunciare il suo aguzzino, che nel frattempo è fuggito dall’ospedale e ora latitante.
Secondo il racconto della ragazza, l’uomo avrebbe cominciato a stuprarla quando aveva 10 anni. Gomes l’avrebbe adocchiata mentre chiedeva da mangiare per sè e per la famiglia, poverissima, e l’avrebbe attirata nel fondo del bar dove l’avrebbe violentata per la prima volta. Poi Gomes si sarebbe recato varie volte nella baracca della famiglia per portarsi via la ragazzina e stuprarla.
Quando i genitori denunciarono gli abusi alla polizia, l’uomo diede fuoco alla baracca. Anche dopo che la famiglia si trasferì in un’altra città per sfuggire alle minacce di Gomes, la persecuzione continuò. L’uomo riuscì a rintracciare la ragazza, e per portarsela via avrebbe assassinato la madre e fatto sparire il padre. Gomes portò via la ragazzina di 13 anni e la rinchiuse nello scantinato del bar, in una stanzina dalle pareti ammuffite e con una feritoia come unica finestra.
Durante i sei anni di prigionia, la ragazza ha avuto due figli: una bambina che ha oggi cinque anni e ha vissuto rinchiusa con la madre, e un bambino che Gomes avrebbe ucciso subito dopo la nascita e seppellito nel cortile del bar. La giovane e sua figlia sono adesso in ospedale, e Gomes è ricercato dalla polizia.
[fonte Tgcom]
Argomenti: Brasile, persecuzione, sequestro, stupro, violenza
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