Serial killer, cresce l’ipotesi in America.

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40 giovani morti annegati, l’autore si firma con una faccina che ride.

Quaranta morti annegati, forse tutti uccisi. E’ l’ipotesi di due investigatori di New York che hanno riaperto il caso degli studenti morti, ufficialmente annegati, ma che si pensa possano essere stati uccisi da uno o più serial killer in diverse zone degli Stati Uniti. Che scelgono le loro vittime tra studenti di college e lasciano sul luogo del (presunto) delitto questo elemento comune: una “smiley face”.

Gli esperti dell’Fbi manifestano dubbi e non si pronunciano sulle indagini, e le polizie locali intervenute caso per caso hanno sempre archiviato i rispettivi episodi come “annegamento accidentale”. Ma due detective in pensione del New York Police Departement sono al contrario convinti che ci siano all’opera uno o più serial killers.

Questi detective sono stati incaricati di fare indagini dai genitori di uno di questi ragazzi, Christopher Jenkins, morto nel 2002. Studiava alla University of Minnesota, era brillante, atletico, simpatico. L’ultima volta che lo videro era in un bar di Minneapolis la notte di Halloween del 2002, verso mezzanotte. Poi scomparve. Fu trovato quattro mesi dopo in fondo al Mississippi, morto annegato.

Ma i genitori sono convinti che sia stato ucciso e non hanno mai voluto accettare le conclusioni fornite loro dalla polizia locale. Così si sono rivolti ai due detective del Nypd. I quali, indagando, hanno scoperto che ci sono almeno 40 casi analoghi, morti “per annegamento” avvenute in 25 città di 11 Stati diversi, sempre di studenti bravi a scuola, atletici e di bell’aspetto. E per “almeno” 12 di questi casi è stata rivenuta sul luogo dell’annegamento una faccina che ride. Era dipinta su un albero, su una pietra, su una qualsiasi altra superficie.

[fonte Tgcom]


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