S.O.S Africa.

africa.jpg

AMREF offre un aiuto consistente a un continente in difficoltà.

“Quando due elefanti litigano, è l’erba a portarne le conseguenze”. Questo vecchio proverbio masai ben sintetizza la situazione delle popolazioni africane che, molto spesso, sono vittime delle lotte tra gruppi di potere locali o della corruzione di molti governi, finalizzata a sostenere gli interessi delle grandi multinazionali.

Guerre civili, campi profughi o, in caso di non belligeranza, carestie e assenza di infrastrutture sono situazioni ben conosciute in Africa. E’ in questo contesto che nasce e che continua ad operare AMREF (African Medical and Research Foundation), organizzazione che si pone come obiettivo lo sviluppo sanitario o sociale delle popolazioni africane. I principi guida di AMREF sono: l’indipendenza e l’autonomia da qualunque affiliazione politica e religiosa e il rifiuto di ogni forma di discriminazione in qualsiasi tipo di relazione, interna ed esterna

L’organizzazione nasce nel 1957 grazie all’iniziativa del chirurgo inglese, Michael Wood e dei suoi amici Tom Rees e Archibald McIndoe e inizia ad operare portando soccorso medico, con un piccolo aereo, agli abitanti dei villaggi nelle aree rurali del Kenya. Oggi AMREF interviene con azioni di sviluppo sanitario e sociale e corsi di formazione per personale locale, impiega oltre 700 persone e gestisce 140 progetti di sviluppo in 22 paesi africani. La sede centrale e il training centre si trovano a Nairobi, in Kenya. Altre sedi operative sono presenti in Uganda, Tanzania, Etiopia, Sudafrica, Somalia, Sudan.

In Italia l’organizzazione è presente a Roma ( tel. 06-99704650 ), Milano e Firenze. In 50 anni di attività, AMREF ha soccorso, vaccinato, curato, operato e soprattutto istruito milioni di persone. Il braccio operativo più noto è, ancora oggi, il servizio dei “dottori volanti”: medici che grazie a piccoli aeroplani portano assistenza specialistica e chirurgica agli ospedali delle zone isolate. A questa attività si aggiungono centri sanitari e unità mobili di chirurgia, prevenzione, vaccinazione e oculistica, in grado di fornire assistenza medica alle popolazioni rurali e nomadi. E’ da sottolineare come molti dei problemi sanitari in Africa sono anche espressione di un degrado economico, sociale e ambientale ( ad esempio, 4 decessi su 5 sono dovuti a malattie correlate all’acqua contaminata ).

Per questo AMREF, oltre agli interventi medici, si occupa di progetti di sviluppo in grado di migliorare le condizioni igieniche e di salute degli abitanti del luogo. L’organizzazione promuove iniziative di microcredito, assiste i ragazzi nei vicoli delle baraccopoli e realizza numerose infrastrutture idriche. Nel solo 2006 sono stati costruiti 254 pozzi di cui beneficiano 63.000 persone. Infine, un elemento fondamentale del lavoro di AMREF è la formazione del personale medico e infermieristico locale: attualmente il 97% dei collaboratori impiegati è africano. Per il suo lavoro AMREF ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali come l’Hilton Foundation Humanitarian Award, nel 1999 e il Bill and Melinda Gates Award, nel 2005.


Argomenti: , , , ,

Ritieni questo post utile o interessante?
Condividi

Leggi anche:

2 Responses to “S.O.S Africa.”

  1. The great Syd Says:

    Bene, non limitiamoci solo a dire POVERI BAMBINI ma sosteniamo queste associazioni.
    Noi come chiesa evangelica, abbiamo circa 60 adozzioni a distanza.

  2. Alessia Says:

    Tutti dovrebbero fare qualcosa: anche un gesto piccolo può fare tantissimo.
    Se tutti noi togliessimo qualcosa ai nostri vizi per fare del bene forse impareremmo una grossa lezione: ovvero che se ci lamentiamo che la razza umana è egoista, allora chi si dissocia da questo pensiero deve dare il buon esempio.
    Io, per quel che posso, cerco di dare una mano. Non per questo mi credo migliore di altri, ma almeno mi sento un pò più “umana”.

Rispondi al post