Stato psico-fisico post 25 Dicembre.
Come ogni anno, il giorno di Natale è passato velocissimo (per fortuna, aggiungo) lasciando gravi e profondi segni!!
Si inizia già alle 8:30 di mattina quando mia madre viene a svegliarmi perchè bisogna aprire tutti insieme i regali. A fatica mi alzo (dato che ero andata a dormire non molte ore prima) ed ha inizio il sacro rito dello scarto dei doni, il tutto contornato dai simpatici vicini di casa che a quell’ora decidono di venire a bussare (mentre siamo tutti ancora in piagiama … cavolo, sono solo le 8:30!) per fare gli auguri. E ok, fin qui ci siamo … posso ancora sopportare, in fondo la giornata è appena cominciata.
Poi arriva il momento in cui si va in Chiesa, alle 11. Premetto che bisogna partire almeno mezz’ora prima per sperare di trovare un misero posto a sedere, ma oggi non è servito dato che mi sono ritrovata in fondo, schiacciata contro il muro e con davanti a me una signora anziana che indossava una pelliccia che odorava di marcio: forse la tira fuori dall’armadio una sola volta all’anno per fare quella puzza! Finita la Messa si fa a botte per uscire con relative vecchiette a seguito che ti calpestano i piedi e poi si voltano dicendo che i giovani sono maleducati perchè dovrebbero dare la precedenza a loro … qui no comment! Dopo tutto ciò si va da nonna e nonno per il classico pranzo tra parenti materni. Arriviamo e già da fuori sento il caos, con mia nonna che grida contro mio nonno e i vari parenti che sono totalmente incapaci di parlare a bassa voce: sembra si faccia a gara a chi urla di più anche per dire solamente “ciao, come stai?”. dalla parte della parentela di mamma siamo 14 persone in tutto (quando non vengono altri parenti meno stretti), quindi vi lascio immaginare cosa significa mangiare a tavola tutti insieme. I cuginetti più piccoli si lanciano verso mia madre che portava la busta dei regali, li aprono e poi non ci si filano più. Ci sediamo a tavola dopo i vari baci e bacetti di auguri, ed è qui che arriva il bello: nonna comincia a mettere in tavola il cibo! A casa nostra funziona così: se sei veloce mangi, altrimenti ti arrangi. Con gli anni ho imparato a sviluppare una certa prontezza di riflessi, altrimenti gli avvoltoi si prendevano sempre i pezzi più buoni non curandosi affatto di noi bambini. Quindi tutti si sono buttati sui piatti, sembrava l’isola dei famosi. Menu “leggerissimo” di nonna Rita: antipasto con crostini vari e salumi, tagliolini fatti in casa con brodo di pollo, lasagna bianca con salsiccia e funghi, coratella di agnello, bistecche di maiale, panettone, torrone e panpepato. A fine pranzo rotolavo per spostarmi da una stanza all’altra nonostante avessi mangiato solo un terzo di tutto quello che c’era in tavola.Immancabile la classica partita a carte dove ogni anni perdo, ma stavolta è andata bene dato che ho vinto 10€!
Verso le 17:30 ci mettiamo in macchina per andare dagli altri nonni con relativa cena. Non appena varco la soglia capisco già che l’aria non è delle migliori perchè sento mia zia strillare e inveire contro tutti. E’ così ogni Natale, quindi oramai ci sono abituata: se non si litiga lei non è contenta. Sorvoliamo le grida e il malumore e ri-avviene lo scambio di regali con le altre due cugine che, almeno loro, erano intente a darsi i bacini invece che accoltellarsi come facevano le madri.
Pure qui menu molto “leggero”: tartine burro e salmone, bruschette e formaggi vari, tortellini in brodo e agnello arrosto! Ho alzato bandiera bianca dopo la seconda bruschetta: se avessi messo altro cibo nello stomaco sarei esplosa. Proprio quando la situazione sembrava essersi placata, ci mancava mio nonno che ha cominciato a fare il rompiscatole lamentandosi del fatto che era avanzato l’agnello (cosa che succede ogni Natale perchè mia nonna non capisce che la sera nessuno ce la fa a mangiarlo!) e così è scoppiata di nuovo la guerra … riuscivo a sentire urlare mia zia e mio nonno persino con le cuffie a tutto volume appositamente messe per non sentirli più.
Fortunatamente ce ne siamo venuti a casa così le mie orecchie, e il mio umore, sono in parte salvi, ma porterò i postumi di questa tranquillissima giornata per settimane.
Lo dico sempre io che iol Natale ti distrugge fisicamente!!!! E se penso che domani ho un altro pranzo con i parenti, già mi sento male!!!!!!!!!!!
MI ARRENDO: SONO DISTRUTTA!

Argomenti: famiglia, Natale, riflessioni, tradizioni
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