Una campagna pubblicitaria scioccante denuncia il dramma dell’anoressia.
[La foto che vediamo sopra ritrae Isabella Caro, 27 anni, la coraggiosa modella francese inchiodata sul peso di 30 kg dopo una dieta affamante seguita per non perdere il posto in passerella. Isabella, che è consapevole del suo disturbo, ha accettato di farsi fotografare da Oliviero Toscani per dissuadere le adolescenti dal seguire il suo esempio e l’esempio di tutte le star di oggi che scelgono di eliminare il cibo per essere in forma]
Sono molte le star che una volta ottenuto il successo sembra vogliano in qualche modo scomparire, passando da un peso “normale” a una linea trasparente. Ve ne presentiamo alcune.
I tempi in cui interpretava la morbida Bridget Jones tutta curve e trasgressioni alimentari nel “Diario di Bridget Jones” sembrano davvero lontanissimi …
Renée Zellweger oggi è talmente sottile che pare debba spezzarsi da un momento all’altro. Fotografata in occasione di un concerto a New York, la Zellweger ha lasciato tutti sconvolti, con quel viso pallido e le gambe scheletriche: nel suo rapporto con il cibo c’è certamente qualcosa di sbagliato. Qualcuno sostiene che, costretta ad ingrassare (molto) e dimagrire (molto) in tempi brevi per esigenze di copione, abbia finito per instaurare col cibo un pessimo rapporto.
Renée Zellweger

prima e dopo
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Nicole Richie afferma: “Sono troppo magra”. Con quelle parole, lo scorso anno, la figlia adottiva del cantante Lionel ha pubblicamente ammesso di avere disturbi alimentari. Si è anche rivolta ad alcuni specialisti, ma di risultati neanche l’ombra. In passato, qualche chilo l’aveva guadagnato durante un programma di disintossicazione dalla droga, ma ora a fare il miracolo è stata la maternità e Nicole ha rimesso su qualche chilo. Ma droga e anoressia, troppo spesso purtroppo, camminano di pari passo.
Nicole Richie

prima e dopo
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Whitney Houston: è stato proprio il tragico connubio di droga e anoressia a spingerla sull’orlo del baratro, rendendola irriconoscibile e mettendo a serio rischio la sua vita. Dopo un lungo periodo di crisi, e con immani sacrifici, Whitney ha trovato la forza per risalire a galla. Oggi sta meglio e si vede: ne è una prova il fatto che presto dovrebbe uscire il suo nuovo disco. Speriamo che anche la cicatrice nella sua anima si rimargini presto.
Whitney Houston


prima e dopo
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Victoria Beckham, di nuovo una “Spice girl”, continua a negare l’evidenza: “Mangio in modo sano - ha dichiarato - e, di tanto in tanto, trasgredisco anche”. Sarà, ma a cosa è dovuto, allora, quel suo aspetto a dir poco emaciato? Qualcuno dice che si nutra solo di té zuccherato, e sarebbero solo affari suoi se non fosse che Victoria è diventata una specie di simbolo per chi rifiuta il cibo. Su numerosi siti pro-anoressia (ebbene si, esistono …), Victoria è citata infatti come un modello da seguire. Non è raro, infatti, trovarvi scritti messaggi del tipo: “Le invidio le sue gambe magre e il petto così piatto. Ha delle belle ossa che le escono fuori dal torace”. Ma si possono avere delle … belle ossa?
Victoria Beckham


prima e dopo
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L’allarme sociale è innegabile: soltanto nel nostro Paese, il dramma dell’anoressia (e della bulimia, il suo opposto) affligge circa due milioni di persone. E se da una parte è in effetti difficile trovare una soluzione definitiva, dall’altra sembra che persista una sorta di timore nell’affrontare esplicitamente l’argomento. Sarà questo il motivo per cui ha fatto tanto scalpore la campagna “No anorexia” lanciata dal marchio di moda Nolita e firmata da Oliviero Toscani. La foto di una ragazza scheletrica e nuda campeggia sulle pagine dei quotidiani e sui maxicartelloni sparsi per l’Italia. Di segno radicalmente opposto le reazioni: totale approvazione è stata espressa dal ministro della salute Livia Turco, dagli stilisti Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Dolce&Gabbana: “Finalmente qualcuno - hanno commentato questi ultimi - dice la verità sull’anoressia, cioè che non è un problema della moda, ma un problema psichiatrico”. “La televisione - ha fatto eco lo stesso Toscani - propone alle ragazze modelli di successo assurdi”. Decisamente contraria all’iniziativa, invece, Fabiola De Clercq, presidente dell’Alba (Associazione per lo Studio e la ricerca sull’Anoressia) secondo cui l’immagine è “esageratamente cruda”; la nota Amanda Testa, dal canto suo, si chiede “quanto la campagna possa aiutare le ragazze con problemi di anoressia e le loro famiglie”.
La protagonista della campagna shock si chiama Isabella Caro, è francese, ha 27 anni e il suo attuale peso è di 31 chili: “Ho accettato di posare - ha detto - perchè la gente veda davvero cosa può portare l’noressia”. Nel novembre dello scorso anno, infatti, il mondo della moda ha trattenuto il respiro dinanzi alla morte di Ana Carolina Reston, modella brasiliana, ma purtroppo tormentata dal cibo.
Ana Carolina Reston

Aveva soltanto 21 anni, era alta oltre un metro e settanta e i suoi 49 chili le sembravano troppi: alla fine il suo corpo ha ceduto. La vicenda, naturalmente, ha accentuato le polemiche sull’eccessiva magrezza delle modelle; il governo spagnolo ha emanato una legge che vieta la presenza in passerella di ragazze con un peso inferiore al minimo stabilito dall’Organizzazione mondiale della Sanità: 56 chili per 1,75 m. Ma l’anoressia, demone dei tempi moderni, continua a mietere vittime. E lo fa insieme alla bulimia, che spinge a ingurgitare esagerate quantità di cibo per poi eliminarle con vomito, lassativi e diuretici. Anoressia e bulimia sono patologie complesse, in continuo aumento, causate da un forte disagio psicologico, e se prima colpivano prevalentemente i soggetti più giovani, adesso non vengono risparmiati neanche i bambini o, all’altro estremo, le persone sopra i 40.
In circa il 90% dei casi, i disturbi alimentari vengono diagnosticati a pazienti di sesso femminile. Tuttavia la percentuale di individui di sesso maschile è decisamente cresciuta negli ultimi anni.
Spesso la causa scatenante è una dieta ferrea o, più in generale, la volontà di uniformarsi a determinati canoni estetici. Ma non sono da sottovalutare altri elementi, quali un ritmo di vita stressante, un trauma emotivo, l’incapacità di comunicare con gli altri. E’ un elenco lungo, in cui però c’è un elemento comune: una profonda, e spesso inespressa, sofferenza. Ma guarire è possibile. Il primo passo consiste nella spontanea volontà di curarsi, se si è adulte, o nell’attenzione che un genitore deve porre nel notare improvvisi cambiamenti nelle abitudini alimentari dei figli adolescenti. Poi tocca agli specialisti.

[tratto dal settimanale Vip]
Argomenti: Ana Carolina Reston, anoressia, bulimia, disturbi alimentari, Nicole Richie, Victoria Beckham
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November 10th, 2007 at 1:59 pm
Eh…l’anoressia, oltre che una grave malattia, è un grande problema sociale…io stesso vivo nel terrore di cadere vittima di questa malattia, di diventare anoressico, e di non mangiare più…il pensiero di rinunciare a: pizza, bistecche, pasta alla carbonara, affettati, linguine allo scoglio, salsicce, wurstel, mozzarella di bufala, formaggi, patatine fritte, braciole di maiale, pollo, tacchino, hamburgher, ravioloni al vapore, riso alla cantonese, uovo in camicia, uovo alla coque, parmigiana di melanzane, cannelloni, lasagne, tortellini panna e tartufo, tortellini panna e prosciutto, tortellini in brodo, raviolo di carne, ravioli ricotta e spinaci, frittata alle cipolle, frittata agli asparagi, torta di formaggio, bignè, millefoglie, tiramisù, profiteroles, sachertorte…mi fa venire i brividi!
Ammiro il coraggio che ha avuto Isabelle Caro a farsi ritrarre Nuda da Toscani…in una intervista ad una emittente francese ha dichiarato che voleva rappresentare la morte…e poi in quelle foto le si vede anche un pò la passerina!
Mi sconvolge sapere che ci siano associazioni pro-anoressia ma, purtroppo, come nel mondo esisotno persone pedofile o necrofile…esistono anche gli “anoressofili”!
November 10th, 2007 at 2:19 pm
Ah…quasi dimenticavo, non ho aggiunto alla mia lista di cibi che ho il terrore di perdere, la cosa più importante…la Nutella! Che mondo sarebbe senza nutella? Come vedete, invece, ho volontariamente escluso la frutta, perchè contiene zuccheri…..fa ingrassare!
Comunque secondo me, una gran bella fetta di respinsabilità nel problema dell’anoressia, la hanno gli stilisti che (non so con quale coraggio) hanno fatto sfilare in passerella modelle tutte pelle e ossa.
Ricordate, care ragazze, che le donne vere hanno le curve e una ragazza troppo magra è come un paio di jeans senza tasche…non sai dove mettere le mani!
November 10th, 2007 at 2:45 pm
Non ti proccupare Dr Zedere, non credo che tu diventerai mai anoressico!
Comunque, scherzi a parte, l’anoressia e la bulimia sono malattie che per troppo tempo sono state sottovalutate o legate soltanto alla smania che le ragazze hanno di emulare i loro miti. Non sempre si diventa anoressici per rincorrere la moda o la perfezione.
Spesso tutto ciò è scaturito da profondi disagi esistenziali non tanto nei confronti degli altri, ma nei confronti di noi stessi.
Hanno ragione quando dicono che i ragazzi di oggi sono incapaci di tirar fuori le unghie e superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti. Invece di combattere scelgono la via dell’autocommiserazione e, peggio, decidono ti togliersi proprio di mezzo. E’ risaputo che l’anoressia, se non curata, porta alla morte.
PS: Una curiosità: ma tu Zeder riesci ad inserire qualcosa che riguardi il sesso pure in argomenti seri come questo?!? Curati
November 11th, 2007 at 1:46 pm
Mia Cara Alessia….come vedi, io sono un super eroe. Perchè come L’uomo ragno ha il potere di arrampicarsi sui muri e Supermen ha il potere di volare…io ho il potere di riuscire ad inserire il sesso in qualunque argomento!Perchè dovrei curarmi? Tu diresti all’uomo ragno od a superman di curarsi?
(e comunque non esistono medicine che possano curarmi!)
November 11th, 2007 at 2:49 pm
Dr Zeder, io credo che certi commenti siano decisamente fuori luogo.
L’anoressia è una bruttissima e difficile malattia, non credo che scherzarci su facendo la lista dei cibi o spostando la visione su venature differenti (e sai quali sono) sia una cosa giusta e sensata.
Non sono io l’unica ad aver letto questi tuoi commenti come una sorta di ironia velata e di quasi presa in giro.
Trovo ciò irrispettoso e offensivo nei confronti di chi soffre questa malattia, e tutto ci sarebbe da fare tranne che ironizzare o metterci dentro frasi inadeguata del tipo “Ricordate, care ragazze, che le donne vere hanno le curve e una ragazza troppo magra è come un paio di jeans senza tasche…non sai dove mettere le mani!!”
Se per te scrivere queste cose ha un senso, per me no.
Ho aperto questo argomento per farci delle riflessioni serie dato che non stiamp parlando di una partita a briscola, quindi gradirei che venissero evitati commenti irrispettosi e/o sciocchi.
November 11th, 2007 at 2:58 pm
Concordo con ciò che ha scritto Alessia.
Certi commenti sono proprio pessimi.
November 11th, 2007 at 9:21 pm
Dr.Zeder, io capisco e spero che tu abbia scritto certe cose pensando che l’anoressia sia una malattia creata dagli psicologi solo per fare qualche soldo in più perchè se così non fosse alzeresti una specie di barriera su vari argomenti.
Purtroppo l’anoressia non è una malattia inventata o esagerata come anch’io credevo in passato, è un problema psicologico vero alimentato da tanti fattori, non solo le sfilate di moda.
Non basarti sul tuo modo di rapportarti col cibo, nella norma le persone non hanno certo problemi se non quello di mettere sù un po’ di panzetta (che ad alcune ragazze non dispiace nemmeno) ma ci sono casi estremi di persone che si autocontrollano che sfociano in patologie serie.
Sono casi rari, esaltati pure dalla televisione, ma non è giusto deridere chi soffre e non sa come combattere questo problema.
Non scherzarci con troppa leggerezza, se un giorno capitasse ad una tua conoscente te ne renderesti conto.
November 11th, 2007 at 10:22 pm
Leggendo i post precedenti, quello che mi ha colpito di più è stato quello che ha detto R.A.M.Page, ovverosia che in passato credeva che l’anoressia fosse inventata od esagerata….bè io questo non l’ho mai pensato! L’anoressia non è una scelta, cioè una ragazza che decide di diventare anoressica per dimagrire, è una malattia che capita..come un cancro! E lo stesso identico discorso può farsi per la depressione. Che poi l’anoressia venga anche accentuata e magari “provocata” dagli sitlisti e dalle mode è verissimo. Ma rimane che l’anoressia nasce da dentro di noi…appunto come un cancro.
Voi non potete saperlo…ma magari io riguardo all’anoressia so molto più di quello che non sembra…il fatto che io ironizzi su questo grave problema è il mio modo di “sdrammatizzare”.
Alessia, se ti avessi letto tra le righe ti saresti accorta che, in mezzo al mare di stupidaggini che ho scritto, la frase:” le donne vere hanno le curve e una ragazza troppo magra è come un paio di jeans senza tasche…non sai dove mettere le mani!!”…è la cosa più seria e sensata che abbia scritto!
November 11th, 2007 at 10:51 pm
Dr Zeder, non so quanto tu sappia dell’argomento, ma so cosa so io e cosa hanno provato persone che conosco che purtroppo hanno vissuto questo dramma …e ti posso assicurare che non gli fa piacere che si sdrammatizzi in questo modo, ma soprattutto sono poche le ragazze che gradiscono la frase che tu sopra hai citato.
Se poi per te quella è la frase più sensata di tutto il tuo discorso ok, ma non puoi pensare che una persona anoressica leggendola ci rida sopra come potrebbe fare qualsiasi person che sta bene.
magari io ragionerò in maniera sbagliata, ma secondo me ironizzare per cercare di sdrammatizzare determinate malattie porta a reazioni non positive, come invece si crede.
Cerca di andare a sdrammatizzare la situazione ad un uomo malato di cancro al fegato che molto probabilmente morirà … credi gli faccia piacere? No, e te lo dico per esperienza.
Stessa cosa con l’anoressia che è uno dei problemi più delicati e difficili da affrontare.
Io non credo che ironizzare la cosa possa servire a sdrammatizzare, perchè chi soffre di questa malattia in buona parte finisce per prendere questa ironia come una derisione.