Vetrine spente ad Amsterdam.

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Piano del Comune anti-criminalità.

Il famoso quartiere a luci rosse, la parte più antica della città e noto ai turisti per le sue “donnine in vetrina”, in parte chiuderà i battenti. Tre quarti delle stanze usate dalle prostitute e i coffe shop, dove vengono vendute droghe leggere, verranno chiusi con l’obiettivo di ridurre la criminalità per far posto a negozi e a ristoranti di alto livello. Ma la prostituzione non sarà totalmente vietata, assicurano le autorità cittadine.

“Diminuiremo il numero delle donne che si prostituiscono nelle vetrine, dei coffeeshops (dove si fuma la droga leggera) e dei ristoranti a buon mercato”, ha dichiarato il sindaco laburista Job Cohen in una conferenza stampa, assicurando tuttavia che non intende bandire la prostituzione dalla città. Da alcune vie e piazze del più antico quartiere della capitale olandese sarà invece completamente vietato il commercio del sesso. Secondo il Centro d’Informazione sulla prostituzione tre quarti delle circa 400 vetrine di Wallen sono “condannate” a sparire.

“L’immagine romantica di Wallen è sorpassata”, ha detto ancora Cohen, spiegando di voler combattere la tratta delle donne e le organizzazioni criminali attive nell’economia sommersa. Oltre alle vetrine della prostituzione, Amsterdam vuole chiudere i negozi di souvenirs e le bettole. Al posto loro, negozi, “ristoranti di alto livello” e gallerie d’arte.

[TGcom]


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6 Responses to “Vetrine spente ad Amsterdam.”

  1. Dr. Zeder Says:

    Spero sinceramente che questa notizia sia infondata!

  2. Alessia Says:

    LO SAPEVO CHE L’AVRESTI SCRITTO!!!! Mamma mia, non mi deludi mai!!!!!! :-P
    Purtroppo per te la notizia è verissima e ciò sta già accadendo.

  3. Dr. Zeder Says:

    ci troviamo di fronte alla morte della libertà!Un minuto di silenzio…..

  4. Alessia Says:

    Ma che minuto di silenzio! Io sono favorevolissima a questa legge.

  5. The great Syd Says:

    Zeder, non fare l’ominide ma fai il sapins sapiens sapiens penis erectus con parsimonium:-)
    Io concordo con Alessia, cara amica mia, la prostituzione è veramente un cancro da estirpare come la commercializzazione delle droghe ed il cattolicesimo.
    Dobbiamo tornare ad essere moralmente integri ed assaporare la vita senza scadere nel mondo animale (nel senso animalesco della parola:-))
    Dio ci ha fatti liberi ma in verità siamo schiavi dei nostri vizi e delle nostre perversioni e poi ci lamentiamo della diffusione di AIDS e drogati e delinquenza.

  6. Alessia Says:

    Io sono contraria alla prostituzione da sempre, quindi sono felicissima che vengano chiuse le vetrine di Amsterdam.
    E che non mi venissero a dire che le donne lì (o on altre parti) lo fanno di loro spontanea volontà: ma che caspita dite? Secondo voi una donna è felice di essere trattata come carbe da macello, usata e sfruttata per qualche centinaio di euro?
    Se c’è ancora qualcuno che lo pensa veramente mi fa proprio tanta tristezza.
    Stessa cosa per la legalizzazione delle droghe, che siano esse pesanti o leggere. Ogni tipo di droga provoca danni all’organismo, stop!
    Poi ovviamente c’è sempre quella stragrande maggioranza che crede che farsi una canna non provochi nulla a livello cerebrale e che i medici cono tutti dei perbenisti quando affermano il contrario … ok, credeteci pure, contenti voi!

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