Viaggiare? Si, ma è meglio prenotare prima

Dopo lo stress di last minute e last second è bene provare l’advance booking, più tranquillo e, forse, più conveniente
«Dove si va quest’estate: mare, montagna o città d’arte?» A questo dilemma oggi sembra esserne aggiunto un altro che vede contrapporsi alle proposte dell’ultimo momento quelle delle prenotazioni anticipate. Unico punto fermo, la rete, che resta il mezzo più utilizzato. Un italiano su due, come testimonia una statistica compiuta dall’Istituto Dinamiche sull’utilizzo di Internet, comincia a sfruttare quel comodo mezzo che è per l’appunto Internet, fondamentalmente perchè si risparmia tempo e denaro (elimina le commissioni di agenzia) e perchè permette di conoscere i pareri degli altri utenti attraverso forum e blog.
Nonostante la maggior parte delle persone non intenda realmente prenotare on line ma semplicemente prendere informazioni, è importante sapere come orientarsi tra una lista infinta di siti e proposte low cost. Ma è davvero conveniente all’ultimo momento? In realtà esiste una formula molto interessante per chi ha leidde chiare su come, dove e quando andare in vacanza. Questa soluzione si chiama advance booking e consente di usufruire di forti riduzioni sui prezzi dei pacchetti e decidere di partire per la destinazione che più risponde alle proprie esigenze, senza doversi “accontentare” di quello che si trova all’ultimo momento. Prenotando per tempo, infatti, si ha la possibilità di avere la priorità di scelta per le sistemazioni migliori, i migliori orari e le tariffe più convenienti, permettendo agli operatori di lavorare bene e con calma. Vengono così offerti sconti e agevolazioni sui prezzi da catalogo, i bambini alloggiano gratis, l’assicurazione per l’annullamento è in omaggio, pacchetti di vantaggi quali camere migliori in hotel, parcheggi gratuiti in aeroporto, buoni sconto su escursioni, ecc.
Altro punto a favore di questa intelligente formula è la possibilità di scegliere tra pacchetti vacanza con diversi tipi di trattamento: dall’appartamento che prevede solo il pernottamento, all’albergo in pensione completa o mezza. E se, malauguratamente, si fosse costretti a cambiare programma e a rinunciare al viaggio prenotato con così largo anticipo? In caso di annullamento del viaggio spesso interviene una polizza che tutela il cliente che si è impegnato in anticipo. Spesso, ma non sempre. Occorre infatti prestare molta attenzione alle penalità previste in caso di rinuncia al viaggio e verificare sempre tutte le clausole riportate nel contratto. Alcuni operatori non prevedono penalità in caso di annullamento del viaggio fino a 60 giorni prima della partenza, in ogni caso generalmente il rimborso viene erogato con trattenute tanto più alte quanto più vicina è la data di partenza. Raramente viene restituito l’importo completo, ma la formula adottata da numerosi operatori prevede l’erogazione di un voucher di importo variabile, da spendere in tempi più favorevoli alla vacanza. Ma c’è qualche svantaggio? L’inconveniente maggiore si riscontra quando le prenotazioni con questo tipo di formula sono in numero limitato. Capita frequentemente che l’offerta che ha attirato l’occhio del viaggiatore sia, al momento della prenotazione, esaurita o scaduta. Spesso a questo punto, per pigrizia o mancanza di tempo, si prenota ugualmente, rinunciando agli sconti già messi in preventivo. In questo modo il pacchetto “prenota in anticipo” si rivelerà soltanto un bello specchietto per allodole. Ma chi non si dà per vinto potrà trovare offerte analoghe, anche a costo di cambiare sito.
Advance booking, siti consigliati
[Articolo tratto dal mensile BeneInsieme]
Argomenti: advance booking, pacchetti turistici, turismo, viaggi
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